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È arrivato il momento!

L’uscita del terzo libro di le Realtà Parallele è decisa: 15 ottobre!

le Realtà Parallele 3

Il ritardo sulla data di pubblicazione (ebook,  formattazione del libro, cover, booktrailer, comunicato stampa erano pronti da agosto. Il sito realtaparallele.ilpierpo.it è già aggiornato. E allora?) è presto detto:

I motivi sono due: il primo riguarda la versione cartacea, ero (e sono) indeciso se pubblicarla e con chi, infatti per il momento non esce; il secondo suggeritomi da alcuni feedback dei lettori secondo cui i libri non avevano una precisa impronta.

L’ho spiegato più volte. Quelle proposte sono testimonianze inviatemi dai protagonisti e quindi scritte di loro pugno. Mi sembrava opportuno proporle così come me le avevano inviate, cercando di correggere solo errori macroscopici ed eventuale linguaggio inappropriato.

Spero di averli migliorati nella forma.

Ho usato il plurale perché il restyling, non riguarderà solo il libro in uscita, ma anche i primi due.

“le Realtà Parallele 1” (a chi lo ha già acquistato in digitale, basterà aggiornare o riscaricare l’ebook) è già online nella nuova versione, sto lavorando al secondo libro.

Ho anche accolto un’altra richiesta che riguarda il prezzo di copertina. Da oggi gli ebook costeranno 4,99 € invece di 6,99, ancora da decidere per la versione cartacea.

Ultima, ma non meno importante novità, è quella, come già avvenuto per CODENAME: SILVERWOLF, di pubblicare, solo in ebook per limitazioni imposte dal self publisher sul numero di pagine, l’E-Series (ebook series) per Natale.

Piazzetta Paoli 2 – l’Incipit

Per anni mi sono immaginato libero. Pensiero, credo, comune a chiunque debba scontare una condanna. Anche se nel mio caso è più complicato immaginare un futuro oltre quelle mura.

La differenza sostanziale fra ciò che mi aspetto io e ciò che sognano tutti gli altri sta nel fatto che non ho la minima idea di come sia il mondo lì fuori. Non ricordo nulla del mio passato!

Certo, in carcere c’è la televisione, ti raccontano, ma alla fine, cosa troverò là fuori? Il desiderio di uscire, quindi, è concentrato nella speranza di riuscire a ricordare il mio passato.

Convinzione che, quando mi hanno comunicato l’imminente scarcerazione, si è trasformata in panico.

Paura di ciò che avrei fatto là fuori, perché mentre gli altri detenuti potevano tornare dai propri cari, dagli amici… il mio mondo era tutto lì, rinchiuso fra quelle mura. I miei amici, la mia famiglia erano loro!

La mattina dell’ora X, o meglio del giorno zero, quando mi riconsegnarono le mie cose mi diedero anche una lettera, che riposi nella tasca interna della sacca, senza leggerla.

All’apertura del portone iniziai a piangere. Pregai i secondini di poter rimanere. Mi sentivo perso, impaurito. In fondo lì ero al sicuro, mangiavo, avevo un posto dove dormire… ora?

Assurdo comportamento

Ieri ho postato un link a questo blog. Me lo hanno cancellato definendolo spam. Ne è nata una discussione (2 post) molto educata da parte mia, tendenziosa da parte di un mod. Risultato? BANNATO

Ho inviato questo messaggio ai proprietari del forum. Risponderanno? Prenderanno provvedimenti?

 

Al Proprietario del forum (Borè srl).

Ieri, nel tentativo di dare un contributo fattivo al forum, ho inserito in una discussione un link ad un post che ho pubblicato sul mio blog personale. Dopo poco un comunity manager  eliminava il link definendolo spam. Molto educatamente facevo presente che non si trattava di spam. Interveniva un moderatore (tale (ElleryQ) il quale mi offendeva mettendo in dubbio la mia onestà (faccine e punti interrogativi sul fatto che sostenevo non fosse spam). Ovviamente ho risposto per le rime, ma sempre con educazione. Pochi minuti fa, ecco IL GIUSTIZIERE Marcello. Mi arriva un ban a tempo indefinito per (testuale): Reiterato comportamento irriguardoso nei confronti di uno staffer.

A questo punto: Quale sarebbe questo REITERATO (se non sbaglio l’aggettivo significa Ripetuto più volte, con insistenza… per 1 POST?) e IRRIGUARDOSO (che sempre da aggettivo significa insolente, irrispettoso, irriverente, sfacciato, sfrontato, arrogante, impertinente) comportamento? Cioè lui può mettere in dubbio e offendere la mia persona, e io non posso dire che le faccine e i ? li deve usare con altri?

Mi sembra che un moderatore oltre ad essere imparziale, dev’essere innanzitutto molto calmo (lo dice il termine), riflessivo e ammettere i propri limiti o errori (se) commessi.

NON PUO’ innanzitutto schernire e dare del bugiardo a un utente con il quale non ha confidenza (ma in ogni caso);

NON PUO’ arrogarsi diritti dovuti dal ruolo che ricopre, solo per avergli puntualizzato che non gli si permettono determinati commenti;

NON PUO’ affermare falsità per giustificare un provvedimento indiscutibilmente di carattere personale.

In definitiva QUEI DUE NON POSSONO essere un MODERATORI

Nell’ultimo post, In ogni caso avevo deciso di non frequentare più il forum, ho chiesto di cancellare il mio account. CANCELLARE!

Ma il BAN non lo accetto.

Nonostante questo deplorevole episodio, sono e rimarrò cliente Borè attraverso i servizi offerti da Youcanprint

Aggiornamento: gli scrrenshot della VERGOGNA

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Ovviamente non ho avuto diritto di replica (BAN)

La discussione completa QUALCUNO MI SPIEGA “IO” DOVE SONO STATO OFFENSIVO?

Come volevasi dimostrare

Ennesima delusione di un “illuso”!

 Essendo l’ultimo post del 2016, auguro a tutti di passare delle festività serene. Quest’anno, per ovvi motivi, non sono nello stato d’animo giusto per lasciarmi andare di più.

Quando ho iniziato a scrivere “Asha”, l’ho fatto con entusiasmo, ci ho perso tempo, energie, tralasciando anche altri progetti. Per me era una nuova sfida, che ho accettato ‘col cuore’ (come direbbero dalle mie parti). Oggi sono demoralizzato e mi chiedo: cosa ci faccio in un settore così ipocrita e comandato dai soliti noti?

L’intento era quello di far riflettere su un tema attuale e serio, forse più degli altri che ho trattato precedentemente. Continua la lettura di Come volevasi dimostrare

I Mekong boys

Premetto che i Mek-Boys sono totalmente frutto della mia fantasia, quindi potete dormire sonni tranquilli!

Con l’avvicinarsi dell’uscita del mio nuovo lavoro, mi sono chiesto: pubblico o no la loro storia? Non do un esempio negativo? Ho avuto rimorsi nel proporre i miei “assassini”. Mentre stendevo queste righe, ho capito di doverli inserire, perché in giro che c’è chi scrive veri e propri spot a favore dei “cattivi”, salto di qualità rispetto alle vecchie lotte Stato-criminalità (Bell’esempio per i nostri giovani, che già sono a corto di ideali, vedere come si ammazzano fra loro, o imparare a usare armi da fuoco a quindici anni) non ottenendo altro che emulazione. Poi ci lamentiamo!

Loro, i Mekong-boys, almeno hanno un “ottimo movente”. Continua la lettura di I Mekong boys

Assenza giustificata

Rieccomi a tre mesi e mezzo da quell’ultimo post, rivelatosi premonitore; dopo quattro giorni mia madre è volata in cielo. Sono rimasto talmente segnato, che avevo pensato di chiudere definitivamente questa avventura. È strano, qualche giorno prima che venisse ricoverata, non ero più riuscito a scrivere una sola frase, né anche solo ad aprire i file. Poi però, a una settimana dal funerale, non solo ho ripreso i vari lavori lasciati in sospeso, ma sono riuscito a portarli a termine prima del previsto.

Ho finito il nuovo romanzo: Asha; ho preparato ebook, copertina e impaginato per le Realtà Parallele 2; e ho infine, preparato anche l’ebook del terzo capitolo (lì pronto, nel cassetto).

Vi vorrei parlare di questi due ultimi lavori.

Mi sento perso…

la mia adorata mamma, a pochi giorni dai 92 anni, sta per andare in cielo.

Qualcuno dirà che è il corso naturale della vita, che a tutti prima o poi toccherà, ma solo quando succede – o sta per succedere -, ci si rende conto di quanto un simile evento, sia devastante.

Nel mio particolare caso, è ancor più doloroso. Tanto tempo fa, ho deciso di non avere una famiglia, per le mie condizioni fisiche, pensando di non dare in un certo senso “fastidi” a un’eventuale compagna, ed evitare il rischio di non poter donare l’amore e le attenzioni che si devono a un figlio.

È stato quindi naturale, dedicare la mia vita a lei e a mio padre, anche se per quel poco che riuscivo. Fino a qualche tempo fa, noi tre eravamo una squadra, ci aiutavamo a vicenda, compensandoci e sostenendoci.

Ne ha passate tante la mia mamma, ma non ha mai  perso il sorriso e la fede. L’ultima, circa due anni fa. Ha iniziato a manifestare sintomi di demenza senile. E allora, ogni volta che potevo (parlo al passato, solo perché è da un anno che non esce più), la portavo con me in macchina. Andavamo a Vietri sul Mare, dove, appena trasferitisi da Milano, ha vissuto parte dell’adolescenza; o la portavo a Paestum e ad Agropoli.

A Vietri, voleva che mi fermassi sotto la vecchia casa dove abitava, e mi raccontava di quei tempi in cui, affacciata a una piccola finestra, passava ore a piangere pensando al suo primo amore che aveva dovuto lasciare.

Nel tragitto da Salerno a Paestum invece, ammirava gli alberi della Pineta e la rigogliosa vegetazione che incontravamo.

La malattia, le fa ripetere sempre le stesse cose. A casa, quando è a tavola, dalla finestra guardando l’albero che c’è lungo lo spartitraffico… stessa cosa. Ogni volta che lo guarda, dice meravigliata com’è cresciuto in pochi giorni.

Ogni volta, a Vietri, raccontava la stessa storia, mentre andando a Paestum, diceva, meravigliandosi della loro imponenza e rigogliosità, com’erano cresciuti gli alberi dall’ultima volta che eravamo passati da lì.

Io, che in vita mia non ho mai sopportato mi si ripetesse due volte una cosa, con lei avevo pazienza, e le facevo ripetere le stesse cose, ogni volta.

Oggi sono stato a trovarla. Dovevo almeno salutarla per l’ultima volta! I medici affermano che non c’è più nulla da fare, e quando me l’hanno detto, mi sono sentito morire. Tre persone per portarmi da lei, da solo non ce l’ho fatta.

È in stato di semincoscienza, ha l’ossigeno, ma capisce. Le ho parlato, le ho detto che non può lasciarci soli, l’ho accarezzata, le ho stretto le mani, in cuor mio spero si riprenda, ma ho tanta paura. Mi rimangono solo loro…

 

Tre anni di duro lavoro…

Riepilogo, per tutti, l’elenco dei codici ISBN di tutti i libri sinora pubblicati e le relative cover.

 

Per Tua Buona Sorte (libro 1 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Azione/Amore/Tematica

libro: 9788893210805

ebook:9788868555412

Revenge-Vendetta (libro 2 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Azione/Avventura/Spy-story/Tematica

libro: 9788893210768

ebook: 9786050306590

4Cities 4Missions (libro 3 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Spy-story/Azione/Avventura

libro: 9788893210782

ebook: 9786050310382

Avrò fatto la scelta giusta? (libro 4 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Avventura/Tematica/Vita reale/Amore/Diario/Biografico/

libro: 9788893210775

ebook:9786050313758

L’Ultima Missione: Nel mirino della mafia! (libro 5 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Azione/Avventura/Thriller/Giallo psicologico/Tematica

libro: 9788893323307

ebook:9788892551077

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Poi c’è l’E-Series, ESCLUSIVAMENTE IN EBOOK, che racchiude tutti e cinque i libri della serie, a un prezzo più vantaggioso.

Io sono Mario M e questa è la mia storia

ISBN: 9786050322262

Il sito ufficiale della serie: https://codenamesilverwolf.ilpierpo.it

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le Realtà Parallele (Quando s’incrociano)

genere: Real-Life stories/Racconti brevi/Testimonianze/Tematica/Rapporti padri-figli

libro: 9788893210812

ebook:9786050342369

https://realtaparallele.ilpierpo.it

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Kidnapped Intrighi di Stato

genere: Azione/Avventura/Spy-story/American action/Thriller

libro: 9788893062749

ebook:978889306314

https://kidnapped.ilpierpo.it

 

Tutti i libri sono in download immediato nel formato digitale,  in PrintOnDemand per il cartaceo.

https://ilpierpo.it

Cara Befana…

ho deciso di scriverti, anche se sono passati tanti anni dall’ultima volta che l’ho fatto. Sono oramai un uomo maturo che nella vita ha compiuto tanti sbagli, e ogni singolo errore l’ho pagato e con gli interessi. Sono stato sposato e avevo due figli… avevo perché il primo è morto che aveva sei anni in un incidente stradale in Brasile. L’altro ha preso una brutta strada, alcol, droga, furti, e da dieci anni non si hanno più sue notizie. Quando mia moglie mi ha lasciato, dopo anni di litigi e reciproche accuse per ciò che era accaduto ai nostri figli, ho creduto di poter ricominciare. E ho scoperto di aver sbagliato tutto nella vita, perché mi sono sempre piaciuti gli uomini (cosa che ho sempre negato a me stesso). Ho trovato quasi subito un compagno, ma un altro incidente mi ha strappato anche lui (mi è dispiaciuto, ma fortunatamente non ne ero innamorato).

Due anni fa dulcis in fundo, ho scoperto di avere una rara malattia degenerativa che è scoppiata all’improvviso, dopo essere stata latente in me fino a quel momento e che mi porterà a raggiungere i miei due ragazzi (anche se spero che il maggiore stia bene), non si sa quando. Non ho più nessuno, fatico a lavorare, fatico a compiere i normali atti di vita quotidiana, ma tutti dicono che ho un gran cuore.

Ho voglia, direi bisogno di innamorarmi, e che qualcuno s’innamori di me, prima che sia troppo tardi.

L’ultimo desiderio che ho, e che ti chiedo come regalo, è quello di vivere una storia d’amore, di provare un po’ di felicità dopo tanti anni di dolori, anche solo per pochi mesi… giorni… ore…

So che questo desiderio mio ultimo desiderio difficilmente si avvererà, ma so che questo sarà il mio ultimo Natale di sofferenze…

 

Mi ha colpito, vorrei fare qualcosa ma non so cosa… mi è stata inviata con una mail a tempo…