Per tua buona sorte 8

Quando un genitore ama un figlio, ne è orgoglioso SEMPRE, e lo consiglia…

Noi ci vedevamo a pranzo, a cena, spesso lui dormiva da me.
Guido aveva tolto i punti, Nick aveva ricominciato la scuola, quando un pomeriggio venne da me e Roberto, tutto soddisfatto.
«Grandi novità…»
Capimmo che finalmente erano riusciti a diventare intimi.
«Quando è successo…» chiese il padre.
«Scusa, tu come lo sai che sto per dire?»
«Tuo padre sa sempre tutto» disse con aria da consumato saggio. «Avete usato tutte le precauzioni del caso? Che ne pensi? Ne è valsa la pena?»
«Papà, è stato meglio di quanto potessi immaginare. Quando Guido ha ini…»
«Blublublu… blublublu…» Cominciò Roberto tappandosi le orecchie.
Ridendo intervenni dicendo:
«Nick… non raccontarci i particolari, vedi tuo padre com’è diventato rosso. Mi sembra che già l’aver accettato di parlarne con te e di averti consigliato, sia abbastanza. Rischi di fargli venire qualcosa… Ah, ah, ah, Roby, ti dovresti vedere. Troppo bella la tua faccia.»
«Ma allora io con chi devo parlarne? Sono troppo felice e poi ho un problema!»
«Roby, vai a prendere qualcosa per festeggiare? Su, vai…» uscì dalla stanza.
«Di’ a me. Che succede?» il padre però era troppo curioso e si fermò dietro alla porta ad ascoltare, me ne accorsi ma feci finta di nulla.
«Volevamo avere un rapporto completo, ma non ci siamo riusciti…»
«Capisco. La prima volta è sempre un po’ problematica, ci si deve rilassare per bene. Tieni questa – e gli diedi una bustina di liquido per aiutare il rilassamento – fatti massaggiare bene prima di riprovarci, vedrai che andrà meglio.»
«Farmi massaggiare? La prima volta? Ma non era la prima volta per Guido, non è riuscito a farlo, perché dice che è troppo grande.»
Avrei dato non so cosa per vedere la faccia soddisfatta di Roby. Suo figlio era proprio come lui. Maschietto e ben piazzato.
«Scusa piccolo, avevo capito che…»
«Noooo per me non è ancora il momento. Per quello non sono pronto. E a Guido sta bene così.»
Dopo un paio di minuti irruppe Roberto con una bottiglia di Dom Pérignon rosé e tre bicchieri. Era impettito come un pavone…

da: Per tua buona sorte

Per tua buona sorte 7

Riscopertosi “padre”, Roberto cerca di recuperare il rapporto con Nick. Commovente dialogo fra i due…

Andammo avanti per sei, sette giorni serenamente. Io lavoravo e lui si dedicava al figlio. Seguendo il consiglio che gli diedi sulla barca a Palinuro, un paio di pomeriggi, solo loro due andarono in giro con la macchina a parlarsi e conoscersi. Lo portò a Paestum un pomeriggio – dopo averlo cercato nelle varie traverse – a quel famoso pontile della sera che lo portai per la prima volta a casa mia e gli feci vedere quei video. Parcheggiò e volle andare con lui a piedi. Arrivato alla fine, dove c’era “il bivio” disse: Continua la lettura di Per tua buona sorte 7

Riviviamo alcuni passi dei miei libri: Per tua buona sorte

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Scoperto dal padre con Guido e picchiato selvaggiamente, Nick sparisce. Dopo qualche giorno di convalescenza il ragazzo torna a scuola, dove trova la madre ad aspettarlo, che lo riporta a casa. Mario e Guido lo cercano a casa sua:

da: Per tua buna sorte… Continua la lettura di Riviviamo alcuni passi dei miei libri: Per tua buona sorte

L’Ultima Missione

# cover EBOOK 1

Con L’ultima missione termina la serie CODENAME: SILVERWOLF – Un passato da dimenticare.

La serie CODENAME: SILVERWOLF, è un’unica storia, concepita in cinque parti, che “funzionano” anche come libri a se stanti: Un mix di generi che districandosi fra tematiche sociali, romanzo di formazione, thriller, giallo psicologico e action-spy, racconta la vita di Mario M.

Durante un viaggio on the road, il protagonista, un ex agente segreto USA in cerca di nuove emozioni e in fuga da un passato complicato e burrascoso, si troverà a fare i conti con un capitolo che non è mai stato chiuso. Suo figlio Jr, che ha raggiunto il padre a New York, verrà rapito e tenuto in ostaggio da alcuni misteriosi rapitori. Inizierà una spirale di paura e adrenalina, messaggi e ritorsioni, che metterà Mario – alias Joseph Harris – sulle tracce dei criminali, in un’indagine serrata che lo vedrà al fianco del suo amato Roby, del suo vecchio amico Bill, del suo collaboratore Campbell e della sua migliore squadra. Il gruppo cercherà indizi nelle vecchie missioni dell’agente e negli arresti di cui è stato responsabile, ma seguirà anche una pista di presunti malavitosi in qualche modo collegati ad un compagno di college di Jr, Tony, figlio di un nemico di vecchia data, Davon, ora collaboratore di giustizia in fuga e ricercato da sua moglie, madame e dai suoi compagni. La trama si stratificherà tra servizi segreti, bande mafiose, antichi rancori, vendette da consumare, figli illegittimi e famiglie rivali.

Cara Befana…

ho deciso di scriverti, anche se sono passati tanti anni dall’ultima volta che l’ho fatto. Sono oramai un uomo maturo che nella vita ha compiuto tanti sbagli, e ogni singolo errore l’ho pagato e con gli interessi. Sono stato sposato e avevo due figli… avevo perché il primo è morto che aveva sei anni in un incidente stradale in Brasile. L’altro ha preso una brutta strada, alcol, droga, furti, e da dieci anni non si hanno più sue notizie. Quando mia moglie mi ha lasciato, dopo anni di litigi e reciproche accuse per ciò che era accaduto ai nostri figli, ho creduto di poter ricominciare. E ho scoperto di aver sbagliato tutto nella vita, perché mi sono sempre piaciuti gli uomini (cosa che ho sempre negato a me stesso). Ho trovato quasi subito un compagno, ma un altro incidente mi ha strappato anche lui (mi è dispiaciuto, ma fortunatamente non ne ero innamorato).

Due anni fa dulcis in fundo, ho scoperto di avere una rara malattia degenerativa che è scoppiata all’improvviso, dopo essere stata latente in me fino a quel momento e che mi porterà a raggiungere i miei due ragazzi (anche se spero che il maggiore stia bene), non si sa quando. Non ho più nessuno, fatico a lavorare, fatico a compiere i normali atti di vita quotidiana, ma tutti dicono che ho un gran cuore.

Ho voglia, direi bisogno di innamorarmi, e che qualcuno s’innamori di me, prima che sia troppo tardi.

L’ultimo desiderio che ho, e che ti chiedo come regalo, è quello di vivere una storia d’amore, di provare un po’ di felicità dopo tanti anni di dolori, anche solo per pochi mesi… giorni… ore…

So che questo desiderio mio ultimo desiderio difficilmente si avvererà, ma so che questo sarà il mio ultimo Natale di sofferenze…

 

Mi ha colpito, vorrei fare qualcosa ma non so cosa… mi è stata inviata con una mail a tempo…