L’auto nuova? Mera utopia!

Lunedì 2 Maggio con un amico, ci sposteremo fra Campania, Calabria e Lazio. Forse Puglia. Lo accompagno e approfitto per pubblicizzare i miei libri.

Visto che oggi l’apparenza è tutto, devo mettere un po’ a posto la macchina, oramai ha otto anni, quindi prendo accordi con carrozziere e meccanico.

Una quindicina di giorni fa, mi sveglio e mi dico: è arrivato il fatidico momento, deciso! Cambio macchina.

Quale scegliere? Devo almeno rimanere nella fascia attuale, visto che negli anni sono andato a salire… ho imparato a guidare con una Fiat 500, la mia primissima macchina è stata una Fiat 600. Da quel momento solo macchine nuove: Fiat Uno, Fiat Tipo, Renault Scenic e ultima, Opel Antara.

Un paio di giorni per restringere la scelta a due modelli di SUV: Range Rover Evoque e Jeep Cherokee. Su internet scelgo la configurazione ad hoc e… parto!

La Evoque la scarto subito… 6 MESI! Sei mesi per avere un’auto? Io fra sei mesi potrei essere morto, dico al venditore (a parte che mi serve a fine mese, se no è inutile). Vabbè, di Evoque ce ne sono già tantissime in giro, e io non amo andare dietro alle mode, quindi rinuncio. Forse con Jeep andrà meglio.

Parto subito spiegando le mie esigenze, cioè che l’auto mi serve entro fine mese, ma che devo essere certo che arrivi per quella data, al massimo per il 15. Noto scetticismo, infatti… dopo due giorni nessuna notizia.

Attraverso il sito ufficiale trovo in pronta consegna, in concessionari (relativamente) vicini: a Caserta e Foggia, proprio l’auto che cerco (tre se non ricordo male). Chiamo e confermano la disponibilità, solo che per me sarebbe troppo complicato spostarmi, quindi mi dico: chissà se è possibile per il concessionario di zona farsela dare.

Chiamo allora direttamente il proprietario, il quale mi dice che parlerà con il venditore. Nel pomeriggio mi ricontatta, ma nel frattempo sono passati altri due giorni.

L’altro ieri torno in concessionaria e iniziamo l’affannosa ricerca. Il venditore per carità, è disponibilissimo, ma sembra che nessuno voglia privarsi delle auto in pronta consegna.

In sintesi, macchine ne arrivano pochissime e per averle, bisogna ordinarle in fabbrica.

Beh, questa politica, configurandola… è necessaria. E un cliente che sceglie di “costruirsi” l’auto secondo le sue esigenze e/o capricci (tettuccio aprile piuttosto che impianto stereo fantascientifico, senza il decimo airbag ma con il volante a pois e i seggiolini verdi e blu…), è consapevole dell’attesa a cui va incontro.

Capisco che non sono più i tempi in cui un concessionario, con le mille configurazioni possibili oggi, è disposto a investire soldi sull’acquisto di automobili, il rischio è troppo elevato.

Capisco meno la politica delle case automobilistiche in generale. Io, ho scelto un’auto superaccessoriata di serie (Jeep Cherokee Limited+ bianca), quindi che non necessita di essere “costruita” secondo esigenze specifiche. Benedetta FCA, un po’ di disponibilità, la vuoi garantire (nel caso di specie, la Cherokee, viene costruita in America e se la ordino oggi, arriva fra 4-6 mesi)? Oggi come oggi, le persone cambiano macchina in caso di necessità, sono pochi quelli che cambiano perché è uscito un nuovo modello che gli piace e aspettano mesi!

Per me la macchina è vitale, nelle mie condizioni, ed è l’unico modo per poter uscire di casa. Sono preoccupato perché necessito di particolari condizioni perché mi sia funzionale e, se mai dovesse capitare un’avaria, un incidente, o me la rubassero, significherebbe rimanere segregato in casa.

E dovrei ringraziare la vostra politica, care case automobilistiche.

Che strano. Proprio mentre sto rivedendo questo sfogo… pubblicità jeep cherokee, in cui il motto è:

“Le strade sono solo un punto di vista.”

Beh, io aggiungerei:

E averla (subito) più che un punto di vista, è un’utopia!