Turbamento

Ho scelto di iniziare queste mie digressioni periodiche, non descrivendo i libri che ho scritto, cercando di coinvolgere le persone che leggono il blog e spingerle a comprarli (ma lo farò… tranquilli!) bensì con un profondo turbamento che vivo da qualche giorno.

Premessa:

Come tutti anche io ho un profilo FB, a dire il vero due. Uno personale, riservato a parenti e amici, l’altro da DIY author. Il primo lo seguo poco e quindi vi accedo raramente. L’altro giorno mi arriva una notifica su quello personale: ho una nuova richiesta di amicizia!

Accedo all’account, apro la sezione e appena leggo da chi arriva (anche se non usa il suo vero nome), tuffo al cuore e penso: E questo cosa vuole (?) riconoscendo immediatamente chi si cela dietro a quello pseudo. Una persona, con la quale ho collaborato per anni in passato e che consideravo, più che un amico, il fratello maggiore che non ho. Non è il caso di scendere in particolari, comunque per i curiosi, l’ho raccontato in Revenge-Vendetta, il secondo libro della serie CODENAME: SILVERWOLF!

Sono passati quindici anni da quando ho deciso di chiudere i rapporti con lui (e quando lo faccio, NON torno indietro) e almeno tredici che evito ambienti dove potrei anche solo incontrarlo. Da dire che conosco questa persona forse meglio di lui stesso, so com’è fatto e come pensa (non fa MAI NIENTE che non gli porti un tornaconto) quindi mi bastano pochi secondi per realizzare: elezioni… moglie aspirante candidata…

Sono sul punto di eliminare la richiesta ma la curiosità, non sempre è donna, quindi apro il suo profilo e leggo il post in cima: Hanno rubato lo scooter al figlio.

Cazzo mi dico… il figlio ha già l’età per il motorino, e mi rendo conto di quanti anni sono passati. A quel punto, voglio vedere com’è diventato il ragazzo (Mentre ho vissuto i primi anni di vita della figlia, il piccolino era nato da poco quando decisi di chiudere con lui).

E qui scatta il turbamento!

Scopro che è diventato un atleta e che ha cambiato città. Sul profilo però, il ragazzo mi ha dato l’impressione di essere infelice. Tante foto, ma in nessuna mai un solo sorriso. Ogni foto accompagnata da commenti – evidentemente citazioni da canzoni o da film – malinconici.

Direte, normale per un adolescente.

mmmmm… Vi trovate di fronte alla foto di un ragazzino in posa triste, anzi diciamo seriosa… accompagnata da questo commento:

non è mai stato semplice per me ma a volte tutto torna come se ci fosse una ragione giusta a tutto questo odio che ho”

Che effetto vi fa? La mia percezione è quella di un ragazzo che vive un profondo disagio. O come se fosse una sorta di richiesta di aiuto, volesse mandare un messaggio! Personalmente non mi sembra una frase da adolescente spensierato.

A volte, un genitore che ricopre un ruolo importante e possiede un forte carisma, può essere uno stimolo, ma può anche diventare un peso insostenibile. Anche se non ci fa pesare il suo essere (non credo in questo caso), inconsciamente può spingere un figlio a voler dimostrare di essere degno del proprio genitore.

Genitori si sceglie di diventarlo… Figli NO!

Spero di sbagliarmi, per il bene del ragazzo.

Se vi va, a voi i commenti…

2 pensieri su “Turbamento”

  1. Concordo, non è normale per un adolescente. Io, oltre a quello ho un altro sospetto sul ragazzo, ma lo tengo per me.
    Per quanto riguarda il tuo ex fratello… Ricordo perfettamente le parole che ti disse questa pseudo persona importante e carismatica. È un poveretto!

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