Assenza giustificata

Rieccomi a tre mesi e mezzo da quell’ultimo post, rivelatosi premonitore; dopo quattro giorni mia madre è volata in cielo. Sono rimasto talmente segnato, che avevo pensato di chiudere definitivamente questa avventura. È strano, qualche giorno prima che venisse ricoverata, non ero più riuscito a scrivere una sola frase, né anche solo ad aprire i file. Poi però, a una settimana dal funerale, non solo ho ripreso i vari lavori lasciati in sospeso, ma sono riuscito a portarli a termine prima del previsto.

Ho finito il nuovo romanzo: Asha; ho preparato ebook, copertina e impaginato per le Realtà Parallele 2; e ho infine, preparato anche l’ebook del terzo capitolo (lì pronto, nel cassetto).

Vi vorrei parlare di questi due ultimi lavori.

Mi sento perso…

la mia adorata mamma, a pochi giorni dai 92 anni, sta per andare in cielo.

Qualcuno dirà che è il corso naturale della vita, che a tutti prima o poi toccherà, ma solo quando succede – o sta per succedere -, ci si rende conto di quanto un simile evento, sia devastante.

Nel mio particolare caso, è ancor più doloroso. Tanto tempo fa, ho deciso di non avere una famiglia, per le mie condizioni fisiche, pensando di non dare in un certo senso “fastidi” a un’eventuale compagna, ed evitare il rischio di non poter donare l’amore e le attenzioni che si devono a un figlio.

È stato quindi naturale, dedicare la mia vita a lei e a mio padre, anche se per quel poco che riuscivo. Fino a qualche tempo fa, noi tre eravamo una squadra, ci aiutavamo a vicenda, compensandoci e sostenendoci.

Ne ha passate tante la mia mamma, ma non ha mai  perso il sorriso e la fede. L’ultima, circa due anni fa. Ha iniziato a manifestare sintomi di demenza senile. E allora, ogni volta che potevo (parlo al passato, solo perché è da un anno che non esce più), la portavo con me in macchina. Andavamo a Vietri sul Mare, dove, appena trasferitisi da Milano, ha vissuto parte dell’adolescenza; o la portavo a Paestum e ad Agropoli.

A Vietri, voleva che mi fermassi sotto la vecchia casa dove abitava, e mi raccontava di quei tempi in cui, affacciata a una piccola finestra, passava ore a piangere pensando al suo primo amore che aveva dovuto lasciare.

Nel tragitto da Salerno a Paestum invece, ammirava gli alberi della Pineta e la rigogliosa vegetazione che incontravamo.

La malattia, le fa ripetere sempre le stesse cose. A casa, quando è a tavola, dalla finestra guardando l’albero che c’è lungo lo spartitraffico… stessa cosa. Ogni volta che lo guarda, dice meravigliata com’è cresciuto in pochi giorni.

Ogni volta, a Vietri, raccontava la stessa storia, mentre andando a Paestum, diceva, meravigliandosi della loro imponenza e rigogliosità, com’erano cresciuti gli alberi dall’ultima volta che eravamo passati da lì.

Io, che in vita mia non ho mai sopportato mi si ripetesse due volte una cosa, con lei avevo pazienza, e le facevo ripetere le stesse cose, ogni volta.

Oggi sono stato a trovarla. Dovevo almeno salutarla per l’ultima volta! I medici affermano che non c’è più nulla da fare, e quando me l’hanno detto, mi sono sentito morire. Tre persone per portarmi da lei, da solo non ce l’ho fatta.

È in stato di semincoscienza, ha l’ossigeno, ma capisce. Le ho parlato, le ho detto che non può lasciarci soli, l’ho accarezzata, le ho stretto le mani, in cuor mio spero si riprenda, ma ho tanta paura. Mi rimangono solo loro…

 

ASSENTE INGIUSTIFICATO?

blog

Qualcuno in questi giorni – non molti a esser sinceri – si è preoccupato per la mia assenza da social e blog. Perché? È capitato anche in passato e ho spiegato il motivo, in una precedente digressione.

È una questione di carattere, il mio (brutto) carattere, che mi vieta di scendere a compromessi. Un aspetto del quale non ho tenuto conto quando ho deciso di iniziare questa “avventura”.

È stato presuntuoso, da parte mia, pensare che bastasse scrivere qualcosa di attuale, di reale… scritto decentemente (al contrario di tanti…). Continua la lettura di ASSENTE INGIUSTIFICATO?

L’auto nuova? Mera utopia!

Lunedì 2 Maggio con un amico, ci sposteremo fra Campania, Calabria e Lazio. Forse Puglia. Lo accompagno e approfitto per pubblicizzare i miei libri.

Visto che oggi l’apparenza è tutto, devo mettere un po’ a posto la macchina, oramai ha otto anni, quindi prendo accordi con carrozziere e meccanico.

Una quindicina di giorni fa, mi sveglio e mi dico: è arrivato il fatidico momento, deciso! Cambio macchina.

Quale scegliere? Devo almeno rimanere nella fascia attuale, visto che negli anni sono andato a salire… ho imparato a guidare con una Fiat 500, la mia primissima macchina è stata una Fiat 600. Da quel momento solo macchine nuove: Fiat Uno, Fiat Tipo, Renault Scenic e ultima, Opel Antara.

Un paio di giorni per restringere la scelta a due modelli di SUV: Range Rover Evoque e Jeep Cherokee. Su internet scelgo la configurazione ad hoc e… parto!

La Evoque la scarto subito… 6 MESI! Sei mesi per avere un’auto? Io fra sei mesi potrei essere morto, dico al venditore (a parte che mi serve a fine mese, se no è inutile). Vabbè, di Evoque ce ne sono già tantissime in giro, e io non amo andare dietro alle mode, quindi rinuncio. Forse con Jeep andrà meglio.

Parto subito spiegando le mie esigenze, cioè che l’auto mi serve entro fine mese, ma che devo essere certo che arrivi per quella data, al massimo per il 15. Noto scetticismo, infatti… dopo due giorni nessuna notizia.

Attraverso il sito ufficiale trovo in pronta consegna, in concessionari (relativamente) vicini: a Caserta e Foggia, proprio l’auto che cerco (tre se non ricordo male). Chiamo e confermano la disponibilità, solo che per me sarebbe troppo complicato spostarmi, quindi mi dico: chissà se è possibile per il concessionario di zona farsela dare.

Chiamo allora direttamente il proprietario, il quale mi dice che parlerà con il venditore. Nel pomeriggio mi ricontatta, ma nel frattempo sono passati altri due giorni.

L’altro ieri torno in concessionaria e iniziamo l’affannosa ricerca. Il venditore per carità, è disponibilissimo, ma sembra che nessuno voglia privarsi delle auto in pronta consegna.

In sintesi, macchine ne arrivano pochissime e per averle, bisogna ordinarle in fabbrica.

Beh, questa politica, configurandola… è necessaria. E un cliente che sceglie di “costruirsi” l’auto secondo le sue esigenze e/o capricci (tettuccio aprile piuttosto che impianto stereo fantascientifico, senza il decimo airbag ma con il volante a pois e i seggiolini verdi e blu…), è consapevole dell’attesa a cui va incontro.

Capisco che non sono più i tempi in cui un concessionario, con le mille configurazioni possibili oggi, è disposto a investire soldi sull’acquisto di automobili, il rischio è troppo elevato.

Capisco meno la politica delle case automobilistiche in generale. Io, ho scelto un’auto superaccessoriata di serie (Jeep Cherokee Limited+ bianca), quindi che non necessita di essere “costruita” secondo esigenze specifiche. Benedetta FCA, un po’ di disponibilità, la vuoi garantire (nel caso di specie, la Cherokee, viene costruita in America e se la ordino oggi, arriva fra 4-6 mesi)? Oggi come oggi, le persone cambiano macchina in caso di necessità, sono pochi quelli che cambiano perché è uscito un nuovo modello che gli piace e aspettano mesi!

Per me la macchina è vitale, nelle mie condizioni, ed è l’unico modo per poter uscire di casa. Sono preoccupato perché necessito di particolari condizioni perché mi sia funzionale e, se mai dovesse capitare un’avaria, un incidente, o me la rubassero, significherebbe rimanere segregato in casa.

E dovrei ringraziare la vostra politica, care case automobilistiche.

Che strano. Proprio mentre sto rivedendo questo sfogo… pubblicità jeep cherokee, in cui il motto è:

“Le strade sono solo un punto di vista.”

Beh, io aggiungerei:

E averla (subito) più che un punto di vista, è un’utopia!

Tre anni di duro lavoro…

Riepilogo, per tutti, l’elenco dei codici ISBN di tutti i libri sinora pubblicati e le relative cover.

 

Per Tua Buona Sorte (libro 1 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Azione/Amore/Tematica

libro: 9788893210805

ebook:9788868555412

Revenge-Vendetta (libro 2 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Azione/Avventura/Spy-story/Tematica

libro: 9788893210768

ebook: 9786050306590

4Cities 4Missions (libro 3 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Spy-story/Azione/Avventura

libro: 9788893210782

ebook: 9786050310382

Avrò fatto la scelta giusta? (libro 4 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Avventura/Tematica/Vita reale/Amore/Diario/Biografico/

libro: 9788893210775

ebook:9786050313758

L’Ultima Missione: Nel mirino della mafia! (libro 5 serie CODENAME: SILVERWOLF)

genere: Azione/Avventura/Thriller/Giallo psicologico/Tematica

libro: 9788893323307

ebook:9788892551077

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Poi c’è l’E-Series, ESCLUSIVAMENTE IN EBOOK, che racchiude tutti e cinque i libri della serie, a un prezzo più vantaggioso.

Io sono Mario M e questa è la mia storia

ISBN: 9786050322262

Il sito ufficiale della serie: https://codenamesilverwolf.ilpierpo.it

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le Realtà Parallele (Quando s’incrociano)

genere: Real-Life stories/Racconti brevi/Testimonianze/Tematica/Rapporti padri-figli

libro: 9788893210812

ebook:9786050342369

https://realtaparallele.ilpierpo.it

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Kidnapped Intrighi di Stato

genere: Azione/Avventura/Spy-story/American action/Thriller

libro: 9788893062749

ebook:978889306314

https://kidnapped.ilpierpo.it

 

Tutti i libri sono in download immediato nel formato digitale,  in PrintOnDemand per il cartaceo.

https://ilpierpo.it

Per tua buona sorte 10

Ultimo appuntamento con la rivisitazione di #Pertuabuonasorte. Uno dei momenti più “forti”, con il quale chiudo il #rememberbooks del mio primo libro…

è la fine del libro? … non ti resta che scoprirlo!

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Per tua buona sorte 9

Penultimo appuntamento con PerTuaBuonaSorte

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La sera che Nick uscì con lei, il 28 ottobre, Guido se ne stava rinchiuso nella dépendance, non voleva neanche venire a cena, dovetti andare a prenderlo di forza. Pam e Roby fecero di tutto per farlo distrarre, poi Roberto gli chiese:

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Per tua buona sorte 8

Quando un genitore ama un figlio, ne è orgoglioso SEMPRE, e lo consiglia…

Noi ci vedevamo a pranzo, a cena, spesso lui dormiva da me.
Guido aveva tolto i punti, Nick aveva ricominciato la scuola, quando un pomeriggio venne da me e Roberto, tutto soddisfatto.
«Grandi novità…»
Capimmo che finalmente erano riusciti a diventare intimi.
«Quando è successo…» chiese il padre.
«Scusa, tu come lo sai che sto per dire?»
«Tuo padre sa sempre tutto» disse con aria da consumato saggio. «Avete usato tutte le precauzioni del caso? Che ne pensi? Ne è valsa la pena?»
«Papà, è stato meglio di quanto potessi immaginare. Quando Guido ha ini…»
«Blublublu… blublublu…» Cominciò Roberto tappandosi le orecchie.
Ridendo intervenni dicendo:
«Nick… non raccontarci i particolari, vedi tuo padre com’è diventato rosso. Mi sembra che già l’aver accettato di parlarne con te e di averti consigliato, sia abbastanza. Rischi di fargli venire qualcosa… Ah, ah, ah, Roby, ti dovresti vedere. Troppo bella la tua faccia.»
«Ma allora io con chi devo parlarne? Sono troppo felice e poi ho un problema!»
«Roby, vai a prendere qualcosa per festeggiare? Su, vai…» uscì dalla stanza.
«Di’ a me. Che succede?» il padre però era troppo curioso e si fermò dietro alla porta ad ascoltare, me ne accorsi ma feci finta di nulla.
«Volevamo avere un rapporto completo, ma non ci siamo riusciti…»
«Capisco. La prima volta è sempre un po’ problematica, ci si deve rilassare per bene. Tieni questa – e gli diedi una bustina di liquido per aiutare il rilassamento – fatti massaggiare bene prima di riprovarci, vedrai che andrà meglio.»
«Farmi massaggiare? La prima volta? Ma non era la prima volta per Guido, non è riuscito a farlo, perché dice che è troppo grande.»
Avrei dato non so cosa per vedere la faccia soddisfatta di Roby. Suo figlio era proprio come lui. Maschietto e ben piazzato.
«Scusa piccolo, avevo capito che…»
«Noooo per me non è ancora il momento. Per quello non sono pronto. E a Guido sta bene così.»
Dopo un paio di minuti irruppe Roberto con una bottiglia di Dom Pérignon rosé e tre bicchieri. Era impettito come un pavone…

da: Per tua buona sorte

Per tua buona sorte 7

Riscopertosi “padre”, Roberto cerca di recuperare il rapporto con Nick. Commovente dialogo fra i due…

Andammo avanti per sei, sette giorni serenamente. Io lavoravo e lui si dedicava al figlio. Seguendo il consiglio che gli diedi sulla barca a Palinuro, un paio di pomeriggi, solo loro due andarono in giro con la macchina a parlarsi e conoscersi. Lo portò a Paestum un pomeriggio – dopo averlo cercato nelle varie traverse – a quel famoso pontile della sera che lo portai per la prima volta a casa mia e gli feci vedere quei video. Parcheggiò e volle andare con lui a piedi. Arrivato alla fine, dove c’era “il bivio” disse: Continua la lettura di Per tua buona sorte 7