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COMUNICATO STAMPA

Salerno 8 dicembre 2016

 

Un romanzo che affronta una tematica estremamente delicata e attuale: la prostituzione minorile

ASHA

(Storia di un’adolescente che desiderava solo ciò che avevano tutte le sue amiche…)

di Pierpaolo Maiorano

dal 10 dicembre in formato digitale e cartaceo (Print On Demand)

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Si parla quasi esclusivamente della forma costrittiva del fenomeno; giustissimo visto che è la parte drammatica e riguarda giovanissime vittime inconsapevoli, e dev’essere contrastata con tutte le nostre forze. Non bisogna però dimenticare che esiste anche l’aspetto volontario. Un fenomeno molto più diffuso di quanto non si creda fra gli adolescenti di oggi che, per ottenere ricariche, telefonini di ultima generazione, piuttosto che un vestito firmato o soldi, scelgono di vendere il proprio corpo… consapevolmente. E non sempre, come nel caso della protagonista, spinti dalle precarie condizioni economiche della famiglia. Anche questa è da contrastare, a monte.

Nel libro, i due aspetti s’incrociano, procedono paralleli, sviluppando una trama fitta, senza pause, avvincente.

Asha è la terzogenita di una famiglia di immigrati albanesi, in Italia da vent’anni. Persone perbene, oneste, lavoratrici, ben integrate nel tessuto sociale, ma che a stento riescono ad arrivare a fine mese.

Vedere le amiche vestire bene, avere belle case e tutto ciò che desiderano, mentre lei è costretta a vestire abiti lisi e abitare in una casa fatiscente, le fa provare invidia. Trascinata da un’amica senza scrupoli, accecata dalla prospettiva di avere ciò che i genitori non possono darle, scappa e decide di vendere il suo corpo per ottenerle.

Questa scelta però, se da un lato le permette di appagare tutti i suoi desideri, ben presto le fa rimpiangere il non poter avere una vita da normale adolescente, coltivare amicizie, ridere, scherzare, innamorarsi.

Venduta a un’organizzazione criminale, segregata e costretta ai loro voleri, scappa più volte, ma viene sempre ritrovata. Scoperto di essere incinta, non riuscendo a trovare il ragazzino con il quale lo ha concepito, tenta di far credere a un uomo di mezz’età, incontrato durante una delle sue fughe, di essere lui il padre del bambino.

Fallito anche questo tentativo, stanca di scappare, con quei criminali che non le danno tregua… decide di farla finita.

Il ritrovamento della lettera d’addio che lascia sul tavolino di un bar, dà l’avvio alla storia.

L’autore.

Dopo aver pubblicato sotto pseudonimo, decide di mettersi in gioco con il suo vero nome. Autore che ha scelto il self publishing per essere libero di esprimere ciò che sente senza pressioni o imposizioni.

Ama trattare argomenti spesso scomodi, che non seguono le mode del momento; ciò che definisce Real-Life.

La scelta di un linguaggio sobrio, da strada, semplice e diretto, alternando anche all’interno dello stesso libro diversi stili narrativi, hanno l’intento di tenere alta e costante l’attenzione del lettore.

Contatti:

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vi presento: leRealtàParallele 2

Le Realtà Parallele2

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In questo secondo capitolo, ho scelto di trattare, oltre alle consuete storie di amori nati fra uomini, anche temi con una particolare valenza sociale.

Uno dei principali tabù, della serie… cose che si fanno ma non si dicono, riguarda la prostituzione, al maschile in questo caso.

Per necessità o per scelta: una sola volta o facendone una professione. In tanti hanno ammesso di aver avuto almeno un rapporto sessuale a pagamento nella vita. Quando mi sono capitate quelle giuste… non potevo rimanere insensibile. Una in particolare, lucida testimonianza di un uomo, oggi sposato con figli, ed etero a tutti gli effetti che da adolescente, ha consapevolmente scelto di prostituirsi, usando gli orchi per raggiungere il suo scopo: dare un futuro ai genitori, che a seguito di varie vicissitudini vivevano una situazione tragica, tanto da essere costretti a darlo in affidamento.

L’unica storia lesbo, è anche la più drammatica, cruda. Una delle tre inviatami dall’America.

Politica e calcio. Due mondi crudeli, spietati. O ti adegui alle loro regole… o inevitabilmente vieni schiacciato!

I bambini, protagonisti con la loro spontaneità, genuinità, ci insegnano come accettare senza riserve, un amore diverso, perché per loro conta il sentimento, non il sesso di chi lo vive.

In ultimo, ma non meno importanti, nella stessa storia, arrivatami dall’America (ebbene sì, ho venduto in America, in Australia, e anche i Giappone!), ci sono due spunti di riflessione, anzi tre.

Superato il disorientamento dovuto al coming out del figlio, a cosa può arrivare un genitore, se per accettarlo completamente deve/vuole capire cosa prova…

Perché un ragazzo gay deve pensare di dover dimostrare la propria bravura e professionalità in ambito lavorativo?

E infine, gli atteggiamenti di alcuni gay. D’accordo sentirsi donna in un corpo maschile, ma perché arrivare a scimmiottarle, diventandone la brutta copia, dando così l’opportunità a quattro deficienti, di deriderli e malmenarli?

 

Beh, direi che non ho tralasciato nulla.

Anzi, una puntualizzazione per quel paio che credevano di mettermi in imbarazzo con domande maliziose.

Innanzitutto, i miei, NON SONO LIBRI PER GAY, anzi… parecchi cosiddetti maschi dovrebbero leggerli…

E… mica è detto che chi scrive di omosessualità o diversità che dir si voglia… debba esserlo per forza!