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vi presento: leRealtàParallele 2

Le Realtà Parallele2

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In questo secondo capitolo, ho scelto di trattare, oltre alle consuete storie di amori nati fra uomini, anche temi con una particolare valenza sociale.

Uno dei principali tabù, della serie… cose che si fanno ma non si dicono, riguarda la prostituzione, al maschile in questo caso.

Per necessità o per scelta: una sola volta o facendone una professione. In tanti hanno ammesso di aver avuto almeno un rapporto sessuale a pagamento nella vita. Quando mi sono capitate quelle giuste… non potevo rimanere insensibile. Una in particolare, lucida testimonianza di un uomo, oggi sposato con figli, ed etero a tutti gli effetti che da adolescente, ha consapevolmente scelto di prostituirsi, usando gli orchi per raggiungere il suo scopo: dare un futuro ai genitori, che a seguito di varie vicissitudini vivevano una situazione tragica, tanto da essere costretti a darlo in affidamento.

L’unica storia lesbo, è anche la più drammatica, cruda. Una delle tre inviatami dall’America.

Politica e calcio. Due mondi crudeli, spietati. O ti adegui alle loro regole… o inevitabilmente vieni schiacciato!

I bambini, protagonisti con la loro spontaneità, genuinità, ci insegnano come accettare senza riserve, un amore diverso, perché per loro conta il sentimento, non il sesso di chi lo vive.

In ultimo, ma non meno importanti, nella stessa storia, arrivatami dall’America (ebbene sì, ho venduto in America, in Australia, e anche i Giappone!), ci sono due spunti di riflessione, anzi tre.

Superato il disorientamento dovuto al coming out del figlio, a cosa può arrivare un genitore, se per accettarlo completamente deve/vuole capire cosa prova…

Perché un ragazzo gay deve pensare di dover dimostrare la propria bravura e professionalità in ambito lavorativo?

E infine, gli atteggiamenti di alcuni gay. D’accordo sentirsi donna in un corpo maschile, ma perché arrivare a scimmiottarle, diventandone la brutta copia, dando così l’opportunità a quattro deficienti, di deriderli e malmenarli?

 

Beh, direi che non ho tralasciato nulla.

Anzi, una puntualizzazione per quel paio che credevano di mettermi in imbarazzo con domande maliziose.

Innanzitutto, i miei, NON SONO LIBRI PER GAY, anzi… parecchi cosiddetti maschi dovrebbero leggerli…

E… mica è detto che chi scrive di omosessualità o diversità che dir si voglia… debba esserlo per forza!